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Saruk antico (periodo americano)

6 Marzo 2011 | Pubblicato in Senza categoria, la storia | Nessun Commento

questo esemplare è un bel tappeto antico Saruk Persiano in perfetto stato di conservazione. Di tappeti Saruk con questo motivo ne sono stati annodati tanti ma in questo tato di conservazione ne sono visti pochi. Questi tappeti ad una occhiata superficiale sembrano assomigliarsi l’un l’altro ma è rarissimo trovarne due identici. sottolineiamo lo stato di conservazione importantissimo per questo genere di tappati.
misure 238 x 243

La Storia
Il rosa dughi fu molto apprezzato negli Stati Uniti che, come si è detto, furono nel corso del Novecento i principali acquirenti di Saruk in Persia. I cosiddetti Saruk americani, prodotti esplicitamente per l’esportazione verso USA, erano decorati con un disegno ideato da commercianti della compagnia Tomshandjian di New York: grandi ramages fioriti erano raccolti a formare un medaglione nel centro e distribuiti simmetricamente su tutto il campo. Su esplicita richiesta della committenza, per aumentare la morbidezza del tappeto il vello veniva a rasato alto (fino a 12 mm) e questo comportava una perdita di nitidezza del disegno, che risultava smorzato e privo di risalto ma oggi dopo anni di usura i velli si sono consumati e abbassati e il disegno e i colori del tappeto sono diventati molto più gradevoli.

Tappeto Hereke

9 Dicembre 2010 | Pubblicato in la storia | Nessun Commento

Tappeto Hereke - Turchia

Tappeto Hereke - Turchia

Hereke è una cittadina affacciata sul golfo di Izmit, nella zona a sud est di Istanbul.
La tessitura ha un origine piuttosto recente: Iniziativa di avvalersi della radicata tradizione locale nella lavorazione della seta per avviare una manifattura di tappeti risale all’epoca di Mejid e si deve probabilmente al visir Reza Pasha. Nel 1843 vi fu fondata una manifattura Imperiale della seta, guidata dai fratelli Daydan: si trattava di una vasta filanda con moderni macchinari europei. Nel 1844, quando gli Ottomani persero l’Egitto, trasferirono i grandi telai delle manifatture del Cairo proprio a Hereke.
Più vicina a Istanbul di Bursa, Hereke parve il luogo ideale per continuare la tradizione tessile che era stata propria del Cairo: annodare i tappeti raffinati per l’aristocrazia locale oppure destinati ad accompagnare gli ambasciatori europei presso le corti stranieri.

Misura 450×300

Tabriz Haji Jalili

9 Dicembre 2010 | Pubblicato in Senza categoria, la storia | Nessun Commento

Tappeto Tabriz Haj Jalili

Tappeto Tabriz Haj Jalili

tra i tappeti Tabriz sono particolarmente apprezzati gli, nome di un celebre maestro tessitore vissuto nella seconda metà del XX secolo a Marand. Grazie alla sua particolare abilità nell’ideazione dei disegni assai eleganti, nella tessitura della lana e nell’annodatura, produsse autentici capolavori, tuttora custoditi in molto musei.

Misura: 420×300

tappeto antico Sarouk ferahan

13 Novembre 2010 | Pubblicato in Senza categoria, la storia | Nessun Commento

Tappeto Antico Sarough farahan

Tappeto Antico Sarough farahan

tappeto antico saruk

tappeto antico saruk

tappeto saruq antico

tappeto saruq antico

tappeto antico saruq farahan

tappeto antico saruq farahan

tappeto antico saruq farahan

tappeto antico saruq farahan

le misure sono interessanti 420 x 308

La Storia

L’antico villaggio di Sarough, già menzionato nel XIV secolo dal geografo Mostoufi Qazvini, è situato a circa 40km a nord di Sultanabad e ha legato il suo nome a un tipo di tappeto prodotto non solo dai suoi abitanti, ma anche in altri centri dell’area di Sultanabad e nella città stessa, su commissione dei commercianti europei.

Si tratta infatti, anche in questo caso, di tappeti destinati più al mercato estero che a quello interno, la cui produzione si è intensificata nella seconda metà dell’Ottocento nel momento in cui l’organizzazione commerciale della Ziegler si è imposta sui tradizionali livelli produttivi.

La solidità della struttura, l’eleganza del disegno e la gradevolezza dei colori, scelti fra le sfumatore più morbide e tenui, hanno fatto del Sarough (sarouk), nel corso del novecento, una delle qualità di tappeti più esportate in occidente.

I sarough possono presentare diversi schemi decorativi, sempre di tipo floreale. Nei primi anni del Novecento la decorazione era relativamente semplice, poichè veniva realizzata a memoria. L’introduzione del disegno su cartone infatti, come modello, è successiva al 1913 ed è dovuta all’iniziativa di George Stevens.

Ferahan - Farahan

A nord di soltanabad si apre il popoloso distretto del Ferahan, che comprende numerosi villaggi, tutti impegnati nella tessitura di tappeti. Secondo il censimento del 1976, erano attivi oltre 8000 telai.

Il crescere d’imortanza del mercato di Sultanabad  comportò la diffusione di tali tappeti in Europa, dove furono apprezzati per la sobrietà e l’eleganza del disegno, per lo più costruito ripetendo elementi decorativi della tradizione persiana.

Jajim Shahsavand

27 Ottobre 2010 | Pubblicato in kilim & jajim, la storia | Comments Off

Sono tessuti molto compatti realizzati con la tecnica dell’ordito a vista e formati da strette strisce di 6-18 cm di larghezza, tagliate e successivamente cucite insieme lungo i margini delle cimose; le dimensioni delle strisce sono inevitabilmente condizionate dalla tecnica dell’ordito a vista, che non consente di realizzare manufatti di larghezza maggiore perchÈ pone il problema di mantenere costante la tensione della struttura.
I jijim vengono prodotti soprattutto dagli Shahsavan (seguaci del rè) e dei Qashqai persiani e in misura minore anche da tutti gli altri gruppi tribali. Gli Uzbechi e i Turcomanni li chiamano ghudjeri.
In Anatolia si adoperano anche strisce in tessuto semplice che non comportano il problema della larghezza (di solito 30 cm) e che vengono in un secondo tempo unite in gruppi di cinque strisce al massimo per formare teli di copertura. I tessuti sono in genere molto variopinti e presentano motivi ornamentali e inserti in broccato. Grazie alla particolare struttura, i jajim sono molto versatili e possono essere utilizzati come coperte, trapunte, gualdrappe o stuoie. A volte vengono trasformarti in rukorsi o in sacche di vario genere e forma, e in alcuni casi si usano addirittura come semplici strofinacci da cucina. Unendo insieme più jajim, i Bakhtiari confezionano insoliti cappotti lunghi, indossati unicamente dagli uomini della tribù. Da qualche tempo si è diffusa in Iran l’usanza di disfare i tessuti di fattura più antica per ricavarne preziosi filati in lana tinta con colori naturali da utilizzare nella confezione o nella riparazione dei tappeti più recenti.

fonte:KILIM di “arnoldo mondadori editore”